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Giuseppe Massa. Blogscout#2 engl.

 

Giuseppe Massa debutta come attore il 18 Luglio del 1997 in "Miraggi Corsari" di Claudio Collovà. Con quest'ultimo intraprende un lungo percorso di formazione teatrale, una vera e propria "scuola pratica" di teatro. "Eredi", "La Terra Desolat", "Woyzeck", sono alcuni degli spettacoli a cui partecipa nell'arco di otto anni. Nell'estate del 2002 incontra Antonio Latella; con questo regista continua la sua formazione d'attore debuttando, a Settembre dello stesso anno nello spettacolo "Querelle", e due anni dopo nello spettacolo "Bestia da Stile". Questi ultimi due lavori gli offrono l'importante possibilità di sperimentarsi in diversi Festival dell'Europa. Nell'inverno del 2006 presenta come autore "Sutta Scupa", del quale (oltre a partecipare come attore) è anche co-regista, insieme a Giuseppe  Provinzano e Fabrizio Ferracane. Il testo dell'omonimo spettacolo ottiene una segnalazione al Premio Ubu 2006, alla voce "Nuovo testo italiano". Nello stesso anno è interprete dello spettacolo "La gatta di pezza" di Franco Scaldati, con la regia di Franco Scaldati e Matteo Bavera. Nell'estate del 2007 debutta con "Sangu miu", interpretato da Simona Malato. Un primo studio di un  dramma in tre atti: "Rintra 'U Cuòri", in cui, come autore e regista, andrà ad omaggiare le vite di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti.

 

progetto blog

Il 4 Febbraio dello scorso anno, durante il derby del girone di ritorno Catania-Palermo, dopo alcuni contestatissimi errori arbitrali, fuori dallo stadio, si sono scatenati dei violentissimi scontri fra gli ultras catanesi e le forze dell'ordine; tali scontri hanno avuto un tristissimo epilogo: la morte dell'Ispettore Filippo Raciti. Ancora una volta, come ormai succede da trent'anni a questa parte (cioè, proprio da quando è nato il movimento ultras), l'attenzione dei media e dell'opinione pubblica, per un periodo mediamente breve, si è concentrata su questi baluardi del così detto "tifo estremo", per poi puntualmente (quando la notizia ha perso la sua potenzialità mediatica) spostare i riflettori su altri argomenti più in voga del momento, lasciando nel dimenticatoio tutte le doverose riflessioni su tale movimento e sulla suddetta tragedia. Ma chi sono realmente gli ultras? Può definirsi il movimento ultras un'espressione della sotto-cultura giovanile contemporanea? Come si relaziona, quest'ibrido di fede calcistica, politica, gioia, violenza, con l'attualissimo mondo dei Blog? Queste sono alcune delle domande che in primis mi spingono ad iniziare questa ricerca e a sviscerare quest'argomento, cercando di non cadere nella solita ragnatela buonista e moralista propinataci dai media più istituzionali.

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